L’ascensore dei desideri


No, non è un errore: oggi festeggiamo l’Ascensore (nel senso di Colui che sale) al cielo. Gesù dopo esser risorto e aver trascorso del tempo coi suoi amici torna dal Padre, in cielo. 

Tutti ci chiediamo se c’è il cadavere di Gesù e dove sia stato posto, ma molti ignorano che Gesù sia salito in anima e corpo al cielo dopo essere stato risorto. Questa sorte toccherà anche a noi che crediamo, nel momento in cui sapremo aggrapparci tenacemente e in modo convinto a Lui! Come? Seguendo i suoi insegnamenti.

Gesù andando via dalla vista umana, dice agli undici apostoli: «Ecco io sono con voi tutti i giorni, fino alla fine del mondo» (Mt 28,20). Sembra un po’ strano che Gesù vada via e resti tutti i giorni. È la potenza dello Spirito Santo: Gesù sale e lo Spirito scende perchè mandato dal Padre a suggerire tutto ciò che gli uomini devono dire e fare. 

Sarà proprio quello Spirito a darci la forza di adempiere alla missione che Gesù ci affida: «Andate e fate discepoli tutti i popoli» (Mt 28,19). Come si può pensare di evangelizzare e convertire chi non crede? È la potenza dello Spirito Santo che, invocato e accolto, ci anima per agire e parlare al tempo e al modo opportuno.

In fondo è così: tutti vogliamo salire al cielo, ma nessuno vuol prendere l’ascensore e lasciarsi tirare da Lui. Eppure è così facile: quando vuoi salire devi chiamare l’ascensore e premere il tasto della destinazione desiderata. Due considerazioni a tal proposito:

1. per chiamare l’ascensore di Dio (Gesù) non bisogna usare le cose materiali, ovvero le dita (come facciamo quando dobbiamo digitare il tasto di prenotazione), ma lo Spirito. Gesù (l’ascensore che ci deve tirare su) va chiamato invocando lo Spirito Santo e lasciandoci guidare da Lui…

2. la destinazione non va pigiata, ma desiderata: infatti desiderio (dal latino de- sidus, ovvero “senza stelle”) indica la “mancanza di stelle”, ovvero l’avvertire un sentimento di ricerca appassionata per ciò che è in alto, verso cui tendiamo. Non a caso quando cerchiamo qualcosa di indefinito, oppure siamo preoccupati, alziamo gli occhi al cielo. Dio va desiderato se lo vogliamo raggiungere e vogliamo godere dei benefici che offre. Per desiderarlo e quindi raggiungerlo dobbiamo seguire Gesù (in ciò che ha detto e in ciò che ha fatto). 

Sarà Cristo a rivelarci il desiderio di Dio che abbiamo (nascosto) e che spesso soffochiamo a causa di: cose materiali; o di alcune persone di cui vorremmo diventare l’ombra per trarne qualche beneficio; oppure di dinamiche che non sono “politically correct”; o, infine, di logiche del mondo che nulla hanno di umano. Esse, infatti, ci appesantiscono e ci legano alla terra e non permettono di elevarci.

Siamo chiamati alle cose alte… a Altre!

  • Cosa desidero?
  • Quali sono le cose (o le persone) materiali che mi bloccano in questa ascesa al cielo?
  • Come cerco di elevarmi?
d. Domenico