Fuoco amico (Pentecoste)


Quante guerre si combattono! Ognuno che pensa di detenere la verità, oppure fa passare come tale una verità distorta… quindi in sostanza afferma una menzogna alla quale c’è chi non vuole aderire. E sappiamo che quando si afferma qualcosa con prepotenza, si giunge spesso all’estremo: il fuoco, le armi.

Il fuoco tende a bruciare, cancellare, dividere. Pensiamo alle armi da fuoco usate per spezzare la vita, usate come minaccia per togliere la libertà, oppure messe in mano a dei ragazzini, o a un popolo ignorante, incapaci di valutarne il “giusto” impiego.

Tuttavia, rubando un termine al gergo militare, esiste anche un “fuoco amico”, non solo quando il fuoco è usato per il bene (ovvero per cuocere, e quindi per vivere, per creare, per fondere, per saldare, per purificare, ecc.), ma un fuoco che ci sta dentro e che non ci reca alcun danno… anzi i danni li risolve!

In una realtà civile, per affrontare una discordia si chiama un avvocato, ovvero colui che è chiamato a difendere, capace di raccogliere tutte le informazioni a favore di una delle parti in causa affinché il suo assistito risulti avere ragione e tornare alla pace, all’unità. Però, pur di vincere, non sempre un avvocato è onesto, ma quando riesce a far trionfare la verità allora è una vittoria maggiore!

Anche i cristiani hanno un avvocato, colui che è predisposto a difenderli: lo Spirito Santo che Gesù chiama il Paràclito (= chiamato presso, invocato per…). Il Paràclito è chiamato a creare le condizioni perché in una contesa torni la pace, i dissidi vengano superati e si torni all’unità. È lui che crea, è lui che muove, è lui che unisce. Il suo compito è esattamente opposto a quello di Satana (= colui che accusa) che conosciamo anche col nome di Diavolo (= colui che separa).

Dopo la salita al cielo di Gesù, lo Spirito Santo sotto forma di fuoco scende nel cenacolo sui discepoli riuniti con Maria. È l’aiuto che il Signore ha promesso ai suoi fedeli di ieri e di oggi. È «lo Spirito della verità che vi guiderà a tutta la verità» (Gv 16, 13). 

Chi si lascia guidare da questo fuoco potrà sperimentare il calore dell’amicizia con Dio, potrà sentire i suggerimenti amichevoli che il Signore vuol dare, apprenderà i giusti comportamenti da avere, ricorderà e comprenderà la Scrittura. È un fuoco che brucia senza consumare, è amico… di Dio e nostro, e permette di essere amici tra noi, senza dover più lottare per affermare una verità, perché la verità ce la dirà Lui stesso. 

Vieni Spirito Santo,
vieni fuoco amico,
apri la mia mente,
illumina i miei occhi,
assorda le mie orecchie, 
guida le mie labbra,
riempimi di Te!
  • Mi faccio guidare dallo Spirito? Lo invoco nei momenti di bisogno?
  • A chi ricorro quando devo prendere una decisione o affermare qualcosa?
d. Domenico