Lc 16,19-31
Un giorno il povero morì e fu portato dagli angeli accanto ad Abramo. Morì anche il ricco e fu sepolto. Stando negli inferi fra i tormenti, alzò gli occhi e vide di lontano Abramo, e Lazzaro accanto a lui. Allora gridando disse: “Padre Abramo, abbi pietà di me e manda Lazzaro a intingere nell’acqua la punta del dito e a bagnarmi la lingua, perché soffro terribilmente in questa fiamma”.
Ma Abramo rispose: “Figlio, ricòrdati che, nella vita, tu hai ricevuto i tuoi beni, e Lazzaro i suoi mali; ma ora in questo modo lui è consolato, tu invece sei in mezzo ai tormenti.
*
Meditare su questo brano significa fare memoria di tutte le volte in cui ci comportiamo male o con indifferenza nei confronti di qualcuno e poi vediamo che quella persona riceve una bella ricompensa e noi ne soffriamo anzichè gioire.
È il tipico atteggiamento dell’egoista che vuole tutto per sé. La Quaresima ci invita a fare un esodo, ad uscire da noi stessi, a imparare a guardare anche i bisogni degli altri, piuttosto che guardare sempre gli altri come strumento per soddisfare i propri bisogni.
L’altro è un dono che può arricchirci se sapremo guardarlo nella sua interezza e non solo in ciò che ci conviene: approfittare di qualcuno perché è servizievole e disponibile, scartare qualcuno perché mi infastidisce un suo particolare atteggiamento…
La santità si costruisce sforzandosi di convivere ognuno con i propri modi, cercando di livellare quelle spigolature che ci rendono incompatibili, ma pur sempre umani.
- Desideri essere santo/a? Cosa fai per diventarlo?
Ascolta anche il commento audio qui sotto
Unisciti al canale Telegram @annunciatedaitetti oppure clicca 👉🏼 QUI
Visita anche il canale 👉🏼 YOUTUBE , seguici su Instagram e ascolta la 👉🏼 Web radio di RaDioON, la radio dallo spirito divino (www.rdon.it), vedi il palinsesto.
Ecco 👉🏼 TUTTI I LINK!

