Chi si lascia andare saprà pescare (III Domenica di Pasqua anno C)

Gv 21,1-19

Quando già era l’alba, Gesù stette sulla riva, ma i discepoli non si erano accorti che era Gesù. Gesù disse loro: «Figlioli, non avete nulla da mangiare?». Gli risposero: «No». Allora egli disse loro: «Gettate la rete dalla parte destra della barca e troverete». La gettarono e non riuscivano più a tirarla su per la grande quantità di pesci. 

*

(a cura di don Domenico Bruno)

Continua il racconto delle apparizioni di Gesù dopo la morte e non ci meraviglia che un evento così spirituale ce lo riporti il più spirituale degli evangelisti, Giovanni appunto.

Rileviamo 3 elementi importanti: 

1. IL BUIO

I discepoli credono di aver perso il Signore e tornano alla loro vita di prima e come prima, cioè una vita senza gli insegnamenti di Gesù. Cercano di fare le cose di sempre, ma non ci riescono perché sentono dentro vuoto e tristezza, tipici di chi non ha il Signore dentro. Questi sentimenti rendono quella notte in cui escono così buia da provare un’angoscia talmente paralizzante che non riescono a prendere nulla. È la notte di chi non si fida, di chi ha la morte dentro. 

I discepoli sono ancora fermi a pensare a Gesù nel sepolcro, sono così presi da se stessi che non riescono a vedere l’alba che sorge. Eppure, Giovanni scrive che «già era l’alba, Gesù stette sulla riva, ma i discepoli non si erano accorti che era Gesù».

Gesù è già risorto ed essi non riescono a sentire che il Signore è vicino e li assiste. 

2. I BISOGNI

Ancora una volta il Signore per manifestarsi parte dai sentimenti negativi e dai bisogni, perché solitamente in quei momenti l’uomo è più fecondo ed è più favorevole ad accogliere. E il Signore che conosce i suoi amici sa quando è il momento favorevole. 

«Figlioli, non avete nulla da mangiare?» chiede il Signore. Gesù sa che non hanno niente da mangiare, ma chiede loro di prendere consapevolezza del loro niente. Solo allora potrà iniziare a lavorare e a riempire il vuoto che portano dentro. Così finalmente pescano!

Quel moto di gioia li riporta alla gioia che i suoi discepoli sempre vivevano con lui e che li spingeva a seguirli. Quella stessa gioia consente loro di riconoscere il Signore! Pietro allora subito scende dalla barca per andargli incontro con lo stesso entusiasmo che lo portò a dire che avrebbe seguito il Signore fino a morire per poi, invece, sperimentare la sua fragilità.

3. L’ABBANDONO FIDUCIOSO

Dopo che Pietro ebbe rinnegato Gesù, adesso il Signore gli chiede se lo ama. Pietro sana quella frattura iniziale ripetendo tre volte “Ti voglio bene” e alla terza volta aggiunge: “Signore tu sai tutto”, come a dire: io non so quello che voglio, posso solo rimettermi a te, perché quando credevo di sapere ho avuto una batosta. 

Gesù conclude dicendo «quando eri più giovane ti vestivi da solo e andavi dove volevi; ma quando sarai vecchio tenderai le tue mani» cioè a dire: quando eri acerbo credevi di poter contare su te stesso facendo quello che volevi, e facilmente sbagliavi; quando sarai più maturo e venendo meno le forze dovrai abbandonarti a me, allora sperimenterai la vera pace e potrai capire cosa significa amare.

Ogni volta che crediamo di poter superare il pensiero di Dio, di poter fare a meno di Lui, prendiamo forti sbandate che ci atterrano, che ci fanno soffrire, ma quando impareremo a lasciarci andare sperimenteremo la sua presenza e ci abbandoneremo al suo amore comprendendolo fino in fondo. 

Intanto ora possiamo solo sforzarci a seguirlo per non perderlo del tutto di vista.

  • e tu come lo segui?

*

(a cura di Tommaso Fucci)

Il Signore si manifesta i suoi discepoli. Si manifesta a uomini stanchi e tristi poiché non avevano pescato niente. Tuttavia decidono di fidarsi delle sue parole e tirano su una grande quantità di pesci.

In quel momento i discepoli riconobbero Gesù e gli corsero incontro. I discepoli hanno avuto fiducia in Gesù, la fiducia infatti è il motore della vita, è il motore della nostra esistenza.

Senza la fiducia, infatti, i discepoli non avrebbero mangiato niente.

  • Noi abbiamo davvero fiducia in Gesù?

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