Mt 11,28-30
In quel tempo, Gesù disse:
«Venite a me, voi tutti che siete stanchi e oppressi, e io vi darò ristoro.
Prendete il mio giogo sopra di voi e imparate da me, che sono mite e umile di cuore, e troverete ristoro per la vostra vita. Il mio giogo infatti è dolce e il mio peso leggero».
*
Gesù nel Vangelo invita chi vive i drammi della vita a cercare appoggio in Lui, nel suo amore e nel suo insegnamento. Il fondamento di questo rapporto sta nella certezza di fede che Dio conduce con sapienza le vicende di quel mondo che ci ha donato.
Anche se esse sembrano sempre più lontane dalla sua volontà, non sfuggono a un disegno provvidenziale che dona senso anche alle situazioni più incomprensibili. E’ quindi giustificato un atteggiamento di speranza, nella consapevolezza che tutto concorre al bene per coloro che amano Dio.
Alcuni verbi possono dare concretezza alla virtù della speranza: fidarsi, confidare, affidarsi. Gesù promette che darà ristoro alle nostre fatiche, per cui abbiamo buon motivo per confidare nella sua vicinanza e affidarci alle sue indicazioni. Le difficoltà della vita alimentano le nostre inquietudini, ma possono rivelarsi provvidenziali.
- Credi che l’amore che Dio ha per te rende leggere le tue fatiche?
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