Dov’è il tuo tesoro?

Il cuore non si trova nel petto, ma nelle cose che amiamo e che determinano le nostre azioni.

Oggi la liturgia ci fa fare un focus sulla fede. La fede è relazione con Dio: man mano che questa cresce e si consolida ci fidiamo di Dio anche se non lo vediamo e ci sentiamo spinti ad agire secondo insegnamenti che riconosceremo validi e corretti, per quanto apparentemente anacronistici e fuori dal mondo.

Nella seconda lettura Abramo e Sara per fede hanno seguito il Signore e nonostante i tanti possibili ripensamenti, era forte il loro legame con Dio e hanno avvertito quelle parole come autentiche e hanno verificato la loro veridicità. Non sono scappati.

Nella prima lettura ci viene detto che nel buio il popolo di Israele è stato salvato, seguivano con fede quella luce che vedevano. E il Signore li ha fatti uscire dall’Egitto.

Infine nel Vangelo il Signore ci invita a non concentrarci sulle nostre volontà, ma a fidarci che prima o poi arriverà il padrone della vita e noi saremo pronti se già da ora ci saremo impegnati a seguirlo. E lo seguiremo se ci prenderemo cura della fede, cioè la relazione che abbiamo con Lui.

Questo sarà possibile se riponiamo il nostro tesoro nel Signore e lasciamo a Lui le chiavi del nostro cuore.

  • E il tuo tesoro, ciò che ti spinge ad agire, dov’è?