Martedì 14 Luglio 2026 – XV settimana TO – anno pari
Is 7,1-9 | Mt 11,20-24
In quel tempo, Gesù si mise a rimproverare le città nelle quali era avvenuta la maggior parte dei suoi prodigi, perché non si erano convertite: «Guai a te, Corazìn! Guai a te, Betsàida! Perché, se a Tiro e a Sidòne fossero avvenuti i prodigi che ci sono stati in mezzo a voi, già da tempo esse, vestite di sacco e cosparse di cenere, si sarebbero convertite. Ebbene, io vi dico: nel giorno del giudizio, Tiro e Sidòne saranno trattate meno duramente di voi.
E tu, Cafàrnao, sarai forse innalzata fino al cielo? Fino agli inferi precipiterai! Perché, se a Sòdoma fossero avvenuti i prodigi che ci sono stati in mezzo a te, oggi essa esisterebbe ancora! Ebbene, io vi dico: nel giorno del giudizio, la terra di Sodòma sarà trattata meno duramente di te!».
*
Sento spesso confessioni di persone che dicono di non avere peccati perché fanno sempre le stesse cose, hanno una certa routine e quindi non fanno niente di particolare. A volte ci adagiamo nella sicurezza delle nostre routine pensando che basti non fare nulla di male per essere a posto. Addirittura basta essere educati per non essere peccatori. Ma è proprio così?
Nella prima lettura, il Re Acaz trema di paura per l’attacco imminente e cerca garanzie umane, mentre Gesù nel Vangelo rimprovera le città che hanno visto prodigi straordinari senza minimamente scalfire la propria indifferenza. Noi spesso viviamo proprio così. Siamo circondati da occasioni di bellezza, da persone che ci amano e da intuizioni profonde, eppure restiamo immobili, paralizzati o semplicemente anestetizzati dalla fretta o dagli schermi dei nostri cellulari.
Al tempo di Gesù, le città di Corazìn e Cafarnao erano fiorenti snodi commerciali dove la gente era indaffarata ad accumulare e produrre, tanto da scambiare la presenza del Salvatore per un semplice evento di passaggio.
C’è una scultura, Il Pensatore di Rodin, che presenta un corpo teso, concentrato, ripiegato su se stesso ma pronto a scattare se solo decidesse di alzare lo sguardo.
Oggi la Chiesa fa memoria di un grande santo: San Camillo de Lellis. San Camillo ci ricorda che bisogna avere «più amore nelle mani». Come nelle nostre chat, dove spesso collezioniamo notifiche e risposte aggressive senza mai ascoltare davvero chi ci sta dall’altra parte rischiando di far scorrere la vita senza lasciarci toccare.
Avere fede aiuta a mettere radici solide e svegliarci dall’indifferenza e dalla passività.
don Domenico Bruno
Ascolta l’audio qui sotto 👇
SOSTIENICI:
- Diventa socio
Con 25€ all’anno diventi socio e hai il diritto di partecipare gratuitamente a tutti gli eventi formativi che organizziamo, alle riunioni soci e a votare il consiglio direttivo. Otterrai la tessera digitale e se acquisterai un nostro prodotto, riceverai anche il formato cartaceo della tessera. Il socio, inoltre, ha diritto al 15% di sconto sui libri e i prodotti che produciamo, riceverà l’abbonamento gratuito al Monastero Invisibile e avrà la possibilità di collaborare in alcune mansioni dell’Associazione secondo le proprie abilità. Chiedi informazioni su whatsapp: +393519445294.
- Attraverso Bonifico Bancario
intestato a: Annunciate dai tetti APS
Iban: IT61 L05262 41350 CC051133 3625
Causale: Erogazione liberale sostegno progetti
(che potrai dedurre dalla dichiarazione dei redditi!)
- Attraverso PayPal
https://www.paypal.com/donate/?hosted_button_id=FHWMCY38945UC
- Attraverso il 5×1000
Alla dichiarazione dei redditi firma il 5×1000 a favore della nostra associazione di promozione sociale Annunciate dai tetti scrivendo il codice fiscale: 92077870720
Contiamo sul tuo aiuto. Grazie!
La nostra missione continua con altri formati anche su:
INSTAGRAM: https://www.instagram.com/annunciate.dai.tetti
FACEBOOK: https://www.facebook.com/profile.php?id=100067170417098
TELEGRAM: https://t.me/annunciatedaitetti
WEBTV: https://ilcenacolowebtv.it
Ascolta tutti i nostri podcast e gli altri progetti.
Ecco tutti i link:

