Ciò che Dio ti dà dona felicità (XXV Domenica TO – anno A)

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Domenica 20 Settembre 2026 – XXV Domenica TO – anno A

Is 55,6-9 • Fil 1,20c-24.27a • Mt 20,1-16

In quel tempo, Gesù disse ai suoi discepoli questa parabola:

«Il regno dei cieli è simile a un padrone di casa che uscì all’alba per prendere a giornata lavoratori per la sua vigna. Si accordò con loro per un denaro al giorno e li mandò nella sua vigna. Uscito poi verso le nove del mattino, ne vide altri che stavano in piazza, disoccupati, e disse loro: “Andate anche voi nella vigna; quello che è giusto ve lo darò”. Ed essi andarono. Uscì di nuovo verso mezzogiorno, e verso le tre, e fece altrettanto. Uscito ancora verso le cinque, ne vide altri che se ne stavano lì e disse loro: “Perché ve ne state qui tutto il giorno senza far niente?”. Gli risposero: “Perché nessuno ci ha presi a giornata”. Ed egli disse loro: “Andate anche voi nella vigna”.

Quando fu sera, il padrone della vigna disse al suo fattore: “Chiama i lavoratori e da’ loro la paga, incominciando dagli ultimi fino ai primi”. Venuti quelli delle cinque del pomeriggio, ricevettero ciascuno un denaro. Quando arrivarono i primi, pensarono che avrebbero ricevuto di più. Ma anch’essi ricevettero ciascuno un denaro. Nel ritirarlo, però, mormoravano contro il padrone dicendo: “Questi ultimi hanno lavorato un’ora soltanto e li hai trattati come noi, che abbiamo sopportato il peso della giornata e il caldo”.

Ma il padrone, rispondendo a uno di loro, disse: “Amico, io non ti faccio torto. Non hai forse concordato con me per un denaro? Prendi il tuo e vattene. Ma io voglio dare anche a quest’ultimo quanto a te: non posso fare delle mie cose quello che voglio? Oppure tu sei invidioso perché io sono buono?”.

Così gli ultimi saranno primi e i primi, ultimi».

*

Ti è mai capitato di fare per bene una cosa e poi essere risentito perché qualcun altro ha ricevuto più di te o addirittura se n’è preso il merito?

A me è successo tante volte e succede continuamente in ogni ambito: a scuola, con un voto quando senti di esserti impegnato più di un compagno; nel lavoro, quando qualcun altro viene scelto al posto tuo e tu che hai i titoli e l’esperienza vieni scartato. Succede perfino tra amici, quando qualcuno riceve attenzioni che avresti voluto per te dopo le tue continue dimostrazioni di amicizia.

E allora si insinua una vocina fastidiosa: «Ma perché lui sì e io no?».

Nel Vangelo di oggi alcuni operai lavorano tutto il giorno. Altri arrivano quasi alla fine. E il padrone dà a tutti la stessa paga. I primi protestano. Non perché abbiano ricevuto meno di quanto era stato promesso, ma perché gli altri hanno ricevuto quanto loro.

È strano, vero? A volte non ci fa soffrire quello che ci manca, ma il bene che vediamo negli altri.

L’invidia ci fa osservare continuamente l’altro e così smettiamo di vivere il nostro tempo.

Quando anticamente delle persone attendevano di essere chiamate a lavorare da un padrone, non erano pigri che volevano riposare, ma erano persone che aspettavano qualcuno che desse loro una possibilità. E il padrone della vigna va anche da loro.

Qui Dio dimostra di avere una logica diversa dalla nostra. Noi pensiamo in termini di merito, Lui guarda la persona. E questo è il fulcro del Vangelo di oggi: Dio non vuole salvare solo chi si è impegnato a seguirlo, ma anche chi all’ultimo momento ha voluto convertirsi perché ha sperimentato tardi l’amore del Padre.

Isaia dice che i pensieri di Dio non sono i nostri pensieri. Forse perché Dio non ci guarda chiedendo quanto siamo avanti rispetto agli altri.

Paolo arriva a dire qualcosa di profondo: «Per me il vivere è Cristo». La sua vita non ha più bisogno di essere una gara.

Smettila di contare i doni degli altri e accorgiti di quelli che hai ricevuto tu.

Non sei in ritardo. Non sei fuori gara. Non devi avere la vita di qualcun altro.

Hai una vigna tutta tua. E Cristo ti sta chiamando proprio lì, dove coltivare la salvezza che raccoglierai a suo tempo.

Oggi prova a vivere bene il tuo tempo, invece di confrontarlo con quello degli altri.

don Domenico Bruno

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